Il 4 novembre abbiamo partecipato all’incontro “Alea Ambiente: percorso di innovazione verso la sostenibilità e la digitalizzazione dei servizi”, ospitato allo stand di ALEA Ambiente a Ecomondo 2025, per raccontare come l’intelligenza artificiale possa diventare un motore concreto di innovazione nei servizi pubblici.

I nostri colleghi Lorenzo Ravaglia e Valentina Intrusi hanno presentato il progetto di digitalizzazione della progettazione dei percorsi di raccolta porta a porta sviluppato per ALEA Ambiente.

L’intervento si è inserito nel programma di Ecomondo, la fiera europea di riferimento per la transizione ecologica e l’economia circolare, portando un esempio concreto di come l’uso dei dati e della decision science possa migliorare la qualità, l’efficienza e la sostenibilità dei servizi ambientali.

Dalla progettazione basata sui dati alla piena autonomia operativa

Nel progetto con ALEA, Optit ha lavorato alla digitalizzazione della progettazione dei percorsi di raccolta porta a porta, verticalizzando la propria soluzione per la pianificazione dei servizi di raccolta sulle esigenze specifiche del cliente.

L’obiettivo era chiaro: passare da una pianificazione manuale a un processo completamente data-driven, capace di combinare intelligenza artificiale, ottimizzazione matematica e conoscenza operativa per prendere decisioni più rapide e accurate.

In particolare, il nostro obiettivo era quello di garantire:

  • una progettazione basata sui dati, capace di adattarsi ai vincoli operativi e territoriali;
  • la possibilità di simulare e confrontare scenari;
  • efficienza e sostenibilità a livello operativo.

Grazie alla soluzione sviluppata da Optit, ALEA può oggi processare in pochi minuti grandi quantità di dati, generare e confrontare scenari di servizio diversi, e integrare la pianificazione con la gestione quotidiana del servizio, mantenendo sempre il controllo del processo.

Gli impatti del progetto: dati, efficienza e autonomia per un servizio più sostenibile

Che risultati abbiamo ottenuto?

  • La possibilità di processare in pochissimi minuti una quantità immensa di dati.
  • Abbiamo abilitato l’ottimizzazione dei servizi di raccolta porta a porta (PaP) in 13 comuni dell’area di Forlì, con 100.000 utenze servite e 400.000 contenitori interessati.
  • Abbiamo reso il personale di ALEA Ambiente autonomo in ogni fase della progettazione.

Questi risultati dimostrano come un approccio data-driven, basato su modelli matematici e algoritmi di ottimizzazione, possa trasformare un servizio pubblico in un sistema intelligente, capace di adattarsi ai bisogni del territorio e di evolvere nel tempo.

La collaborazione con ALEA Ambiente rappresenta un esempio virtuoso di come la scienza delle decisioni possa supportare concretamente la transizione ecologica, favorendo modelli di gestione più sostenibili e orientati al futuro.